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venerdì 18 aprile 2014

New Gentlemen's Barber Shop by Mod Salons




 Mod Salons in collaborazione con Wonderfool, ha presentato GENTLEMEN'S CLUB, il nuovo Barber Shop.
Si è svolto infatti ieri, l'aperitivo di presentazione del nuovo corner in Via dei Banchi Nuovi,39, a pochi passi da Castel Sant'Angelo.
Atmosfera grounge e retrò, sembrava di essere calati in una realtà molto lontana e del tutto nuova per i salon della capitale.
Finalmente uno spazio tutto al maschile, dove farsi barba e capelli tornerà ad essere un piacere, e non più una corsa contro il tempo.
Un'abitudine che per molti uomini era andata persa, ma che pian piano sta tornando prepotentemente.
Evento completamente riuscito data l'affluenza delle persone che vi hanno partecipato, e dai commenti super positivi che si riuscivano a carpire un po' qui e un po' lì.
Fondato da Emanuele Vona e Oni Quadrino, Mod Salons conta già ben quattro saloni distribuiti intorno al centro di Roma: dallo stile classico e contemporaneo, la tradizione da seguire è quella MOD di Vidal Sassoon.
Ovviamente ragazzi, qui non si può rimanere delusi, ma solo affascinati dall'abilità e dalla maestria di questi artisti.
Cosa dirvi di più?
Provare per credere!
Per info e per rimanere aggiornati, visitate il loro sito.
Enjoy!


Love 
CM



venerdì 22 novembre 2013

This is Rome!


Una collettiva dedicata alle migliori realtà di urban art del momento e alle più interessanti manifestazioni audiovisive, è quella che  si è conclusa ieri sera a Roma, presso l'Ex Gil (Largo Ascianghi 5).
Opere e installazioni a cura di Domenico Romeo, Chiara Tomati, Gio Pistone & Tommaso Guerra, LRNZ, Kanaka Project, Lucamaleonte, Ind, Studio Arturo, e tanti altri.
Quest'anno, This Is Rome, che si era già affacciato ad ottobre con il This Is Food, propone anche il progetto "Push", che si è configurato tramite i live di 7 talentuosi producer della scena romana: Abacom System, Frenetik Beat, Phooka, Sine One, Sick Luke, Equohm.
Il mio preferito?
Ovviamente Ayarcana.
E che dire del live di apertura curato da Mr Starz?
Lui non ci delude mai!
Una bellissima occasione, e un bellissimo progetto che hanno portato Roma, e i suoi talenti, finalmente sotto le luci dei riflettori.
Sì, perchè anche noi abbiamo i nostri beniamini da amare, proporre e sostenere!
Al prossimo anno, e alle prossime proposte!
Good work guys!

Love
CM

venerdì 15 novembre 2013

Asics VOLCANO Pre-Release Meet'n'Greet Party!



Now we're here!
Allo sneakers store "I Love Tokyo"(Via dei Giubbonari 72, Roma), in anteprima europea, l'ultima collaborazione tra Ronnie Fieg e Asics.
Presentata da Swap Meet Italia, un appuntamento che si pone come meeting tra sneakershead e amici, che si voglio incontrare, parlare e raffrontare sulle ultime tendenze in atto.
Oh, yes, I'm a VOLCANO ADDICTED!

Love
CM


sabato 9 novembre 2013

Rock N Yolk feat Amplify Dot


Altro giro, altra collaborazione, altro successo per il team di Rock N Yolk.
Sempre al Vicious Club (Via Achille Grandi, Roma), un'altra ospite internazionale: la rapper americana Amplify Dot.
Precedentemente seguita al Plastic, a Milano, non volevo perdermela nemmeno qui a Roma.
E come si dice: "la ragazza non ha deluso le aspettative".
Spread you voice forever, baby!

Love
CM

giovedì 31 ottobre 2013

The fabolous female world of Daizy Shely



Se dovessi trovare una sola parola per definirla, utilizzerei "speciale".
Perchè penso sia speciale la sensazione di poter indossare gli abiti creati da questa fantastica e poliedrica stilista: Daizy Shely.
Ieri sera, in occasione dell'apertura del suo nuovo studio/showroom, ha avuto luogo il cocktail party, presso Via Melzo 11.
Accolti da squisite e deliziose varietà di cupcakes, sembrava di entrare in un mondo incantato.
I toni del rosa, del viola, del blu, trasmettono tranquillità, dolcezza e passione.
La collezione S/S 14 di Daizy vuole parlare dei momenti di vita, in cui come ben sappiamo, si alternano attimi di felicità e di gioia, ad altri un po' più tristi, un po' più solitari.
Le stampe ad esempio, raffigurano diverse mongolfiere, che sembrano stiano volando sospinte dal dolce fluire del vento, su tessuti dai toni blu, a simboleggiare il cielo che le accoglie.
Scegliere di accostare materiali diversi tra loro, spiega la volontà della designer di calcare sentimenti come la solitudine, il fallimento, la rabbia.
Ecco allora che la pelle, forte e grintosa, incontra le piume, leggere, e che accompagnano perfettamente l'idea di quel mondo onirico e fiabesco, magari legato alla nostra infanzia.
E' questo che Daizy vuole trasmetterci: l'idea che il capo che andremo ad indossare, possa farci vivere tante emozioni, tanti ricordi, e farci sentire più donne che mai.
E sono certa, che come le piccole mongolfiere stampate sui suoi abiti, questa giovane e talentuosa donna possa arrivare sù, sempre più sù, sempre più in alto.
Un augurio, dal profondo del cuore.


Love
CM 




sabato 26 ottobre 2013

Rock N Yolk feat Laura Jean

Dj-set duro, quello della svedese Laura Jean, sbarcata a Roma per la prima volta al Vicious Club (Via Achille Grandi).
Sound indie, che è il diretto risultato della sua contaminazione londinese.
Sembrava infatti di essere in un locale di Shoreditch, e la cosa è piaciuta a tutti noi che la stavamo ascoltando.
Ha da poco conquistato la copertina di Vogue, e con l'esibizione di ieri sera, anche il cuore dei romani!
Have fun with Laura Jean!

Love
CM

venerdì 25 ottobre 2013

Concorrenza a Zara?Apre il nuovo flagshipstore di H&M a Roma.

Ebbene sì, anche la sottoscritta è stata una delle mila persone che si sono presentate per l'apertura del nuovo flagship store di H&M, sito in Via del Corso a Roma, nel palazzo eretto nel 1901 per l'Unione Militare (di cui conserva ancora l'Aquila che la rappresenta).
Passato di proprietà a Benetton, ora ospiterà il più grande negozio italiano del colosso svedese di moda low-cost.
Il palazzo, sormontato da una cupola di vetro realizzata dall'architetto Massimiliano Fuksas, si sviluppa su quattro piani, e ospita tutti i concept H&M di donna, uomo, bambino e beauty.
Le collezioni riflettono i trend di stagione, e come tutti pensiamo, dal lontano 2003 quando aprì il primo store in Piazza San Babila a Milano, la qualità, il design e le proposte hanno subìto un processo che oserei definire "evolutivo".
Le collaborazioni con diversi ed importanti nomi della moda in tutti questi anni (si aspetta infatti la collaborazione con Isabel Marant per novembre), hanno accresciuto e rafforzato la fidelizzazione del pubblico italiano e straniero.
Simpatico il simbolico "taglio del nastro" con la scesa del telo che nascondeva il palazzo.


Giusta la scelta di 4 DJ resident romani - Fabrizio Sala (Londom FM), Flavia Lazzarini e D Hanger, Stefano Ritteri, Andrea Montovoli, e Paola Maugeri (per il sound della cupola) - e di far intervenire alcune personalità del mondo dello spettacolo come Riccardo Scamarcio, Isabella Ferrari con le figlie, Margherita Buy, Carolina Crescentini, Alessandra Mastronardi, tutti con outfit ovviamente di H&M.....che poi, secondo voi, li indosseranno veramente nella loro vita "quotidiana"?!
Non tengo a riempire questo post con immagini dei vari look delle "STAR" (?!!!!) della serata....
Piuttosto, vi voglio far vedere quale fra tutte le foto, è quella che si merita più visibilità...a mio parere.


Non è per fare una sviolinata, o per fare quella SUPER PARTES.
Ma come si dice in romano "quando ce vò, ce vò"!
Tamu McPherson e Gabriele Verratti sono state, secondo me, la vera sorpresa dell'evento!


N.B: ma non è che tanto tanto, H&M ha voluto fare "concorrenza di palazzine" al magazzino Bocconi che poche centinai di metri più avanti, ospita il grande flagship store di Zara?
Chissà!


Love
CM

giovedì 27 giugno 2013

La festa di Groupies!

Appuntamento imperdibile quello di ieri, al negozio vintage del momento "Groupies".
Eravamo in Via GianGiacomo Mora , una traversa tra le Colonne di San Lorenzo e Corso di Porta Ticinese, a Milano.
Lo shop nasce dall'idea di Alice Cipriani di creare uno spazio ispirato alle sottoculture della Londra degli anni '70/'80, dedicato al riciclaggio di capi vintage selezionati e castomizzati.
E' da un bel pò di tempo uno dei miei posti del cuore, e per l'occasione lo voglio condividere con voi!
Dj-set giusto, tante chiacchiere, e l'occasione perfetta di rivedere i propri amici.
Io c'ero, e voi?

Love
CM


sabato 18 maggio 2013

Brooke Candy "Freaky Princess, Queen of Italy" Live at Plastic

Che emozione!Che emozione!
La regina incontrastata della scena rap americana, Brooke Candy, al suo primo live italiano.
Ieri sera, al Plastic, a Milano.
Caschetto platino, cappello con orecchie da gattina, e una mise anni '80.
Una voce inconfondibile, e un coinvolgimento unico di noi spettatori.
Non vi voglio dire altro.
Ma per darvi un'idea, date un'occhiata al breve video che sono riuscita a girare!
Fun!Fun!Fun!

Love
CM

domenica 28 aprile 2013

Doddo Officina INDACO opening party


Novità che bolle in pentola!
Si è svolto ieri sera l'aperitivo inaugurale del nuovo store romano "Doddo Officina INDACO".
Una nuova realtà che strizza l'occhio al mondo del denim.
Non si tratta di  cambiamenti di taglio o colore, ma si tratta di poter finalmente avere i propri jeans SU MISURA!
Quante volte vi siete detti, "Non trovo il jeans adatto a me"?
Bene, questa è la risposta!
Recatevi in negozio in Via della Reginella 8 a Roma (a pochi passi da Largo Argentina), e verrete accolti dai giovani e simpaticissimi proprietari che vi aiuteranno nella scelta della tela jeans, dalla pesantezza al lavaggio che preferite, fino alla possibilità di personalizzarli come meglio credete.
Dal colore della cucitura, per passare ai bottoni, e alla classica etichetta apposta sul retro dei pantaloni.
Il risultato è che sarete ampiamente soddisfatti!
Un grande augurio e in bocca al lupo ai ragazzi di Doddo per questa nuova avventura!


Love
CM

sabato 20 aprile 2013

Linkoban @Touch The Wood

L'avevo persa due settimane fa al Plastic, famosissimo locale di Milano.
Ma...l'ho recuperata ieri sera a Roma!
Nel suo tour italiano infatti, la vietnamita (di origine, e danese di adozione) Linkoban, ha fatto tappa anche al Radio Café.
Questo locale romano, nell'ultimo anno sta tornando alla ribalta: posizionato vicino la Stazione Termini (Via Principe Umberto 67) , oltre ad essere facile e comodo da raggiungere per chi anche di sera si muove con i mezzi pubblici, offre un panorama musicale nuovo.
Serata che si intitola Touch The Wood, e due resident dj dal pop sound unico: Marco G. & Mr Kite.
Il live della cantante ha infiammato il pubblico per quasi un'ora.
Il suo dirty urban pop è sempre più apprezzato in Europa, e poterla sentire dal vivo è stata davvero una grandissima fortuna!
Alle prime note di "Pop Gun Track", non potevamo che cantare tutti insieme con quanto più fiato avevamo in gola.
Meravigliosa creatura, e meravigliosa performance!
Hands up for you, Linkoban!


domenica 17 marzo 2013

WOMADE # 6thEdition




















Ed ecco dove ieri sera ho trascorso la serata...alias dove ho lavorato!
Cornice dell'evento WOMADE, la Sala degli Affreschi all'interno dei Chiostri di San Barnaba (Via San Barnaba 48,Milano).
Giunto al suo sesto appuntamento (mensile per l'appunto), ha richiamato centinaia e centinaia di persone.
Un viaggio attraverso le opere di 15 creativi, per inseguire il concetto di "underground".
Installazioni, interattività, live performance, video e musica.
Io mi sono occupata di gestire la stampa, poichè la prima apertura, alle h22, era riservata solo agli addetti del mestiere.
Un concerto, una sfilata (di Vendetta Revenge), e tanti giovani artisti ad esporre.
I nomi da tener d'occhio?



* A-LAB MILANO fashion brand
Brand italiano fondato da Simona Costa e Alessandro Biasi. Un mondo di stampe digitali caleidoscopiche e astratte. Viene selezionato per partecipare a diverse Fashion Week: da Toronto a Berlino, Londra a Milano. Nel settembre 2009, selezionato dalla Camera Nazionale della Moda, vince il premio “Incubatore della Moda”. Nel Settembre 2011, scelti da Anna Wintour e Franca Sozzani, espongono la propria collezione per l’evento Vogue Talents. Vincono il premio di Vogue Italia come “Ones to watch” ed entrano nell’annuale “Vogue List”.



* MIAO RAN fashion talent
Nato in Cina nel 1987, si è trasferito in Italia per proseguire gli studi di moda presso la NABA. Insegue le contaminazioni e le più disparate tendenze focalizzandosi sul men’s wear. Stile non convenzionale, composto da accostamenti azzardati e istinto melting pot.



Questi due nomi ovviamente, sono a mio gusto personale.
Ma hanno quella marcia in più che mi fa credere che li vedremo quanto prima sotto le luci della ribalta.



Love
CM

martedì 26 febbraio 2013

Lost in Crystal Castels' land

Unici.
Continuerò a sostenerli, a seguirli, ma Alice Glass ed Ethan Kath, sono la fusione perfetta.
Un sound elettronico, sapientemente gestito dal polistrumentista Ethan, e una voce irripetibile, quella di Kath.
La presenza scenica è tutto: ieri sera, per il loro concerto all'Alcatraz di Milano, Kath si è presentata con un look grunge e i capelli tinti di viola.
Palcoscenico infiammato per due ore, luci che hanno accompagnato le performance, ed un pubblico totalmente partecipe: vi immaginate la sottoscritta a saltare ed urlare come se non ci fosse un domani?
I Crystal Castles vincono di nuovo.


Posso svelarvi il momento che più mi ha emozionato della serata?
Quando sono iniziate le prime note di "I'm not in love" - canzone che Alice canta ufficialmente con Robert Smith dei The Cure, ma che per l'occasione ne offre una versione in assolo - , il mio cuore ha iniziato a battere sempre, sempre più forte.
Potevo non riprenderla?
Lei che, fiduciosa dei suoi fan, si lancia letteralmente sulla folla.
Per coinvolgerci ancora, per coinvolgerci di più.
Buona visione!




Love
CM

sabato 23 febbraio 2013

Two Door Cinema Club @Magazzini Generali vs Mykki Blanco @Plastic


Prima volta ai Magazzini Generali di Milano per la sottoscritta!
E il battesimo è avvenuto in occasione del concerto dei Two Door Cinema Club, gruppo indie nordirlandese, capitanato dalla splendida voce del solista e fondatore Alex Trimble.
Tantissima gente accorsa per l'occasione, è stata la giusta ricompensa per dei ragazzi talentuosi come loro.
Un concerto che ha coinvolto il pubblico per due ore.
Fantastico!
Ma non è finita qui!
Perchè appena conclusa l'esibizione, con la mia best, siamo corse ad un altro live imperdibile.
Mykki Blanco per la prima volta in Italia, al Plastic!
Questo performer e rapper americano, ha portato in scena il suo miglior acid rap.
Interazione totale con tutti noi che stavamo lì sotto il palco a sostenerlo.
Che dire?
Una serata da brividi!
Vi propongo qualche secondo di assaggio riguardo cosa riesce a fare quest'uomo.
Go!Go Mykki!

Love
CM


venerdì 8 febbraio 2013

GUM & STIU' Anniversary Event

Si è tenuto ieri notte, nella spumeggiante location del Rocket (in Via Pezzotti 52 a Milano), il tanto atteso party per l'anniversario dei due negozi IT di Corso di Porta Ticinese.
Per quelli che ancora non li conoscono, voglio spendere due righe per presentarli:

- GUM: festeggia i suoi primi 3 anni di vita in Via Vetere.

Nato dall'idea di Stefano Terzuolo, questo nuovo hair salon irrompe nella scena milanese.

Anima vintage che si riflette anche nella scelta dell'arredamento.
Non a caso, il nome stesso deriva dalla famosa brillantina, usata negli anni '50 in America.
Poltrone da barbiere in pelle nera e nichel, specchi ispirati ai backstage degli anni '30: nonostante l'aspetto di barbiere old school, il salone si rivolge ad un pubblico femminile e maschile.
Una linea di prodotti per capelli, interamente studiata e voluta con ingredienti naturali, è possibile acquistarla in negozio o sul sito.
Un senior ed uno junior hair stylist si occuperanno di consigliarvi taglio e look, mentre una tecnica del colore si occuperà della scelta migliore per rifinire il tutto.
Insomma, un nuovo speciale salon di nicchia dove farsi belle/i e dove farsi coccolare.
Se vi incuriosisce, consultate il loro sito qui

- STIU': stanchi di non trovare mai il paio di scarpe diverso dal solito?
Stiù è ciò che può fare al caso vostro.
Festeggiando i 5 anni di apertura del negozio in Corso di Porta Ticinese 105, Stiù si è affermato come brand di scarpe uomo/donna.
Sempre attento alla migliore qualità e alla scelta dei pellami, il marchio ha un occhio attento nel proporre trend del futuro.
Scarpe da portare in città, ma anche da indossare nelle occasioni speciali.
Per tutte le esigenze, e per tutte le tasche!
Consigliatissimo anche lo shop online, che potete adocchiare qui.



Tutto questo per dirvi che il party è andato magnificamente: amici, colleghi, tante risate e dell'ottima musica.
Ad infiammare il palco del Rocket infatti, c'è stata una talentuosa nuova promessa: Beatrix Eli.
Dopo la sua performance, il dj set è stato presieduto dai 10 ML (Loris e Marco).
Insomma, per farvela breve: un SUCCESSO!


Love
CM

mercoledì 6 febbraio 2013

Bob Wilson: lezioni, testimonianze.


La mia intenzione nello scrivere questo post, non è quella di fare critica teatrale sui lavori del grande maestro Bob Wilson.

Piuttosto, voglio riportarvi il suo monologo, che ha aperto l'incontro tenutosi ieri sera presso il Teatro Franco Parenti di Milano.
Non vi nascondo che l'emozione è stata tanta, e che se anche alle 21 di sera di un giorno lavorativo l'attenzione può vacillare, il mio fedele registratore (ops,l'ho usato...era permesso?!) ha fatto pienamente il suo compito.
Così, oltre ad aver per sempre impresso su un nastro la voce (sì, è lei che ha il ruolo chiave), di uno dei più grandi registi e drammaturghi statunitensi contemporanei, riesco a riportarvi interamente le sue parole.
La sua vita, i suoi inizi, la sua ispirazione.


«Il motivo per cui faccio l’artista è farmi domande, è chiedere cos’è quella cosa e non dire cosa quella cosa è. Sono cresciuto in una piccola cittadina del Texas dove non c’erano teatri, gallerie d’arte o musei. Io non ero mai stato a teatro o a vedere un balletto. L’ho fatto a vent’anni quando mi sono trasferito a New York. A New York sono andato a vedere delle commedie a Broadway: non mi sono piaciute e non mi piacciono neanche oggi. Poi sono andato all’opera: non mi è piaciuta e non mi piace neanche oggi. Poi ho visto il lavoro di George Balanchine e mi è piaciuto e mi piace ancora oggi. Mi è piaciuto perché era  rappresentato in modo formale, mi è piaciuto il modo in cui i danzatori si comportavano sul palcoscenico: danzando soprattutto per se stessi senza dare troppa importanza al pubblico. Poi ho visto il lavoro di Cunningham e John Cage: mi è piaciuto e mi piace ancora oggi. Quello che vedevo con Cunningham e Cage era molto diverso da quello che sentivo, quello che vedevo non serviva a illustrare quello che sentivo, la struttura visiva e la struttura sonora erano concepite in modo separato e una volta abbinate conducevano a qualcosa di diverso rispetto a quello a cui conducevano se fruite separatamente, si rafforzavano senza sottolinearsi. Le prime influenze sul mio lavoro sono dunque state quelle di Balanchine, Cunningham e Cage, quindi: la danza. 
Nel ’67 feci un incontro che influenzò la mia carriera e cambiò la mia vita per sempre. Passeggiavo per strade del New Jersey e vidi un poliziotto che stava per colpire con un manganello un tredicenne afroamericano. Gli chiesi: “Perché vuoi colpire questo ragazzo?”, il poliziotto rispose: “It’s not your business”. Siamo andati in una centrale di polizia lì vicino e mentre camminavamo capii che il ragazzo era muto. Il ragazzo venne rilasciato e io lo accompagnai a casa sua: due stanze dove vivevano 13 persone. Il ragazzo, Raymond, era cresciuto in comunità rurali che non riuscivano a capire che il suo problema era quello di essere muto. Era diventato un delinquente. Per impedire che venisse rinchiuso in un istituto io, uomo single, mi rivolsi al tribunale per adottarlo: “Se non me lo affida, signor giudice, questo ragazzo costerà allo stato del New Jersey un sacco di soldi” – “Good point, man”. Così me lo affidarono. Mi resi conto che il ragazzo ragionava in termini visivi, a volte vedeva cose che io non vedevo perché mi occupavo solo di quello che sentivo. C’è un linguaggio nei corpi, un linguaggio il più delle volte impercettibile. Ed era questo linguaggio che Raymond riusciva invece a comprendere molto bene. Dal ‘68 al ‘71 realizzai con Raymond un’opera che durava sette ore ed era muta, si basava sulle osservazioni del ragazzo e sui suoi sogni. A Parigi siamo rimasti in scena cinque e mesi e tutte le sere lo spettacolo era esaurito con 2200 spettatori. Dopo di che mi propesero un’opera alla scala e una a Berlino, io dicevo che non sapevo nulla di teatro ed ero molto riluttante ad accettare queste proposte.
Il più grande insegnamento di Raymond io l’ho trasmesso ai miei attori, non mi stanco mai di ripetere loro: ascoltate col corpo, non con le orecchie.
Christopher Knowles è stato l’altro grande incontro assolutamente fondamentale per la mia vita artistica. Christopher Knowles era un ragazzo autistico che aveva inciso un nastro a mio avviso estremamente interessante. 
Io a quell’epoca stavo provando uno spettacolo che sarebbe durato dalle sette di sera alle sette di mattina, continuavo a pensare a mettermi in contatto con questo ragazzo, finché decisi di chiamare i genitori per proporgli di far venire Christopher a vedere l’opera a Brooklyn. Prima di andare in scena io devo concentrarmi molto, sono solito appendere fuori dal camerino una scritta: “non disturbare”. Questa scritta non fermò i genitori di Christopher che vennero a salutarmi mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo e così mi trovai davanti a Chris per la prima volta, gli chiesi: “Chris, vuoi far parte anche tu dello spettacolo stasera?”. Quella sera Chris venne con me sul palcoscenico, io iniziai a recitare il nastro che lui aveva inciso e Chris, che passava la maggior parte del tempo stando zitto, recitò insieme a me.
Una sera che eravamo insieme Chris si mise a recitare e io gli chiesi cosa stesse recitando, lui rispose: “una lettera alla regina Vittoria”. La mia opera successiva, la prima scritta, fu composta in collaborazione con Christopher Knowles e si intitolava “Una lettera per la regina vittoria”. La prima mondiale fu qui in Italia, al festival di Spoleto. Quando stavo facendo “Una lettera per la regina Vittoria” a Parigi decisi di chiamare mia nonna che all’epoca aveva novant’anni e non era mai uscita dal Texas, le chiesi di venire a Parigi per interpretare la regina Vittoria, lei rispose che ne sarebbe stata felice. Quando l’andai a prendere all’aeroporto le chiesi come stesse e lei mi rispose: “Bene, ma per rimanere in vita devo prendere nove pastiglie al cuore. Se non le predo tutte e nove collasso”. A mia nonna che interpretava la regina Vittoria nello spettacolo feci dire esattamente questa battuta: “Per rimanere in vita devo prendere nove pastiglie, se non le prendo tutte e nove collasso”. Mia nonna recitava la parte della regina Vittoria con gli occhiali da sole perché le luci del palcoscenico le davano fastidio.
Vorrei ora concludere parlando di “Hamlet” e della sua struttura, ricordando che in tutti i miei spettacoli io utilizzo una struttura che si rifà all’esempio dei classici. Come ho fatto in tutti i miei lavori precedenti per prima cosa ho stabilito tutti i movimenti; ho lavorato con un assistente, io improvvisavo concentrandomi sui gesti e sui movimenti e lui ne controllava l’effetto. Sul palcoscenico c’è una torre fatta di lastre sovrapposte e lo spettacolo inizia con Amleto sdraiato in cima alla torre. Si tratta di un monologo dove Amleto interpreta tutti i ruoli, parte dalla fine, dal momento poco prima della sua morte, per ripercorrere tutta la vita e arrivare nel finale alla morte vera e propria. Il cumulo di lastre di pietra si riduce durante lo svolgersi del monologo: alla fine dello spettacolo il palcoscenico è vuoto, sul palco vuoto c’è solo un baule e Amleto estrae dal baule tutti i costumi utilizzati durante lo spettacolo tranne quello di Gertrude.»



Dopo la sua performance sul palcoscenico, Bob ha lasciato spazio alla proiezione di alcune scene del suo "Hamlet".
La visione è stata però interrotta dall'improvviso suono dell'allarme antincendio.
Una delle geniali trovate di Wilson?
Se sono ancora qui a scrivervi, traete voi stessi le conclusioni.


Love
CM

domenica 16 dicembre 2012

Mistery Jets @Circolo Magnolia


Un vero tripudio, quello ottenuto ieri sera dai Mistery Jets per la loro esibizione al Circolo Magnolia, poco fuori Milano.
Questa indie rock band inglese non finisce mai di stupire.
Hanno tenuto il palco per due ore, e il pubblico li ha accompagnati in ogni canzone che hanno proposto.
A fine concerto non c'è stato solo il bis, ma anche il tris!
Insomma, da applaudire indiscutibilmente dalla prima all'ultima nota!
We believe in you!

Love
CM